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Archivio mensile:dicembre 2012

Arance Sorridenti. Spremi gli agrumi, non i braccianti

Anche quest’anno ritornano gli agrumi solidali con la campagna ARANCE SORRIDENTI – spremi gli agrumi, non i braccianti  a Cosenza.

Al 2010 risalgono i fatti di Rosarno: la rivolta dei migranti, “focus” improvviso sulle condizioni disumane in cui versa la manodopera bracciantile immigrata in Calabria.
A distanza di quasi 3 anni tutto è cambiato, in peggio. La crisi economica colpisce il paese intero e i licenziamenti colpiscono prima i più deboli: nella Piana cresce il numero dei migranti.«alla tendopoli su 300 posti disponibili ci sono almeno 700 persone. 150 dormono nel tendone mensa, più di 50 a terra, e quando piove, l’acqua sale dal ghiaino anche per 10 centimetri, perché quando hanno montato la tendopoli hanno sbagliato il sito. fuori dal recinto della tendopoli, nel fango, aumentano le baracche abusive, con pali e celofan [...] non ci sono i soldi per la gestione del campo, i bagni non funzionano per la maggior parte – già sottodimensionati per le presenze ordinarie… dopo il lavoro – quelli che lo trovano – fanno fino a due ore di fila per la doccia fredda.» Poche parole scri tt e di fretta da Arturo Lavorato (EquoSud, SOS Rosarno) danno un quadro fin troppo chiaro, rimbalzando nelle mailing list dell’economia solidale negli ultimi giorni.Alla Tv Rumena dalle testimonianze degli amici e familiari dei ragazzi morti appena pochi giorni fa a Rossano nel tragico incidente, emerge il quadro del “caporalato delocalizzato” che promette soggiorni di lavoro stagionale in italia a salari bassi (25 euro a giornata) e poi neanche mantiene, perchè i salari invece sono da fame (7-8 euro per 12 ore di lavoro)“ARANCE SORRIDENTI – spremi gli agrumi, non i braccianti” 40 euro per 8 ore di lavoro. E’ questa la paga corrisposta a Boubker Elhafian, lavoratore regolarmente assunto da Giulia Spanò (guarda il video), produttrice dell’economia solidale (Corigliano, Piana di Sibari). 1,23 al kg. Arance biologiche. Perchè l’alimentazione sana e la salute non può essere un privilegio per ricchi.

Queste sono le nostre arance, le arance dell’economia solidale…

Scegliete voi se contribuire a far girare gli ingranaggi della filiera lunga industriale, della grande distribuzione organizzata che stritola i più deboli oppure rispondere a questa mail: arance@utopiesorridenti.com

Le arance verranno distribuite nelle piazze dell’economia solidale (scopri dove e quando)
Eco-Sacchetto Arance Bio (da 3,25 Kg circa) ……………….. 4,00 Euro
E’ possibile (e preferibile) prenotare di persona il sacchetto a partire da sabato 8 Dicembre per tutta la settimana a seguire, passando nei punti settimanali di distribuzione dei Gas della Rete.
Vi aspettiamo !
Tratto da: ciroma.org
 
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Pubblicato da su 12 dicembre 2012 in ATTUALITÀ & CRONACA

 

Tragedia sull’asfalto a Rende (Cs): muore uomo in incidente stradale

RENDE (CS), 11 DICEMBRE 2012- Un uomo ha perso la vita a causa di un incidente stradale verificatosi In Contrada Surdo a Rende (Cs) questa mattina intorno alle 10.30.

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FOTO da ARCHIVIO : La foto non si riferisce all’incidente di Oggi

 
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Pubblicato da su 11 dicembre 2012 in ATTUALITÀ & CRONACA

 

Natale: 10 consigli per renderlo sostenibile.

 

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Dagli addobbi al cenone passando per i regali e i biglietti d’auguri: ecco come alleggerire l’impronta ecologica delle tue feste senza rinunciare alla magia natalizia.

Trascorre un Natale a basso impatto ambientale è possibile, basta fare attenzione ai particolari e puntare ad una sostenibilità che sappia dare i suoi frutti anche dal punto di vista economico e sociale. Ecco la ricetta di Rinnovabili.it.

1. Albero Gli abeti veri sono la scelta migliore, ma occhio all’etichetta: la pianta deve essere giovane, italiana (Abeti rossi o Abeti bianchi) e provenire da coltivazioni specializzate. Terminate le festività, va consegnata a uno dei centri di raccolta organizzati perché possa essere ripiantata.

2. Albero/2 Per chi non fosse pronto a portare in casa una pianta vera esistono delle alternative decisivamente più ecologiche al classico albero in PVC; in vendita si trovano soluzioni in cartone o in materiali di recupero che durano a lungo e pesano poco sull’equilibrio ambiente o, volendo risparmiare, basta fare un giro in rete per scovare fantasiosi modelli fai-da-te da ricopiare.

3. Decorazioni Banditi gli addobbi in plastica, molto meglio quelli in legno, ceramica e stoffa da reperire nei mercatini natalizi. Se si vuole spendere poco la soluzione migliore sono le decorazioni naturali: biscotti, pigne, bacche, fette di agrumi essiccate, pasta di sale, fili di popcorn. Ornamenti 100% “bio” e soprattutto facilmente compostabili.

4. Illuminazione Parte della magia del Natale è nascosta nelle luci, ma tenere costantemente accesa la propria casa fa lievitare emissioni e bolletta. Preferite i LED, che consumano 1/10 delle normali lampadine,o le candele, scegliendo però quelle realizzate in cera d’api o di soia e non in paraffina o stearina.

5. Pranzi e Cenoni Anche in questo caso vale la regola del “locale”, magari affidandosi a Campagnamica, la più estesa rete di vendita a km 0 in Italia o aiGAS (gruppi d’acquisto solidali) e scegliendo solo prodotti di stagione. Evitare quindi la frutta esotica: datteri, carambole, ananas, ecc. sono belli e preziosi dal punto di vista nutritivo ma la CO2 associata al trasporto li rende decisamente poco eco-friendly. Limitare il consumo di carne e se il menù è base di prodotti del mare si può consultare la guida del WWF “Sai che pesci pigliare? per evitare le specie sovrasfruttate e in pericolosa diminuzione come l’anguilla e il pesce spada.

6. Rifiuti Gli sprechi alimentari sono tra le voci più insostenibili del periodo natalizio, ma l’associazione nazionale dietisti ha redatto un vademecum per stroncare il problema sul nascere. Per tutto ciò che avanza c’è la raccolta organica o il compostaggio domestico.

7. Shopping Lasciate la macchina a casa e preferite una passeggiata a piedi, in bici o con i mezzi pubblici; oppure, se non si possono abbandonare le 4 ruote, optate per un “carpooling con gli amici”, ovviamente muniti di sporte riutilizzabili.

8. Auguri Per ridurre la produzione di ulteriori rifiuti viene in aiuto internet con centinaia di siti che permettono di inviare ad amici e parenti e-card natalizie.

9. Pacchetti Gli involucri dei regali sono nel migliore dei casi destinati alla differenziata. Perché allora non scegliere di far divenire il pacchetto stesso parte del dono impiegando, ad esempio, sciarpe, sacchetti di carta riutilizzabili o plaid?

10. Regali Non c’è bisogno di preoccuparsi dell’incarto se si regala un’esperienza, come un abbonamento a teatro, una lezione di tennis, o una cena in un ristorante chic. Se non si è abbastanza bravi per composte o dolci fatti in casa, scelta low carbon e low cost, si può sempre optare per prodotti del commercio equo e solidale o doni che sostengono una causa umanitaria come per le Stelle di Natale dell’Ail, oggi vendute in 4.000 piazze italiane, o l’oggettistica dell’e-shop dell’Unicef.

Da rinnovabili.it

 
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Pubblicato da su 11 dicembre 2012 in TEMPI MODERNI

 

La Littizzetto a “Che tempo che fa”: “BERLUSCONI… HAI ROTTO IL CAZZO!!!” (al Minuto 5:25)

 
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Pubblicato da su 10 dicembre 2012 in POLITICA, SATIRA, TV

 

Oggi è la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità.

 

giornata-internazionale-disabili-300x225Si celebra il 3 dicembre, istituita dall’Onu nel 1981, la giornata dedicata ai disabili. Un evento necessario per promuovere la diffusione dei temi legati alla disabilità e così sensibilizzare l’opinione pubblica.

Oggi si celebra la “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità”, evento stabilito dal “Programma di azione mondiale per le persone disabili” che nel 1981 è stato adottato dall’Assemblea generale dell’Onu. È una giornata dedicata non solo ai disabili ma anche alle loro famiglie, agli operatori, a quanti lavorano nel mondo del sociale e a quanti si interessano delle tematiche connesse al mondo della disabilità. Il tema di quest’anno è “Rimuovere le barriere per creare una società inclusiva e accessibile per tutti”: bisogna promuovere la diffusione di tutti i temi legati alla disabilità, di sensibilizzare in questo modo l’opinione pubblica accrescendo la consapevolezza dei benefici che possono derivare dall’integrazione dei disabili all’interno della vita sociale. È la giornata migliore per discutere delle misure concrete da adottare per ridurre le numerose barriere (materiali e culturali), dei comportamenti discriminatori nei confronti dei disabili.

“Misure di inclusione negate a causa del taglio dei fondi” - L’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni che opera presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri), proprio in occasione della giornata dedicata alla disabilità, ha raccolto l’appello lanciato dall’Onu facendo riferimento anche al contesto di forte crisi economica del Paese e del rischio “che alcune misure di inclusione, prima garantite, anche dagli enti locali, ora vengano negate a causa del taglio dei fonti”. Per questi motivi si discute anche in Europa la portata del concetto di “soluzioni ragionevoli” finalizzate a garantire l’inclusione dei disabili, mantenendo sempre alta la soglia di allarme su questi problemi e per fare in modo che i diritti dei disabili siano considerati diritti umani inderogabili “e non diritti finanziariamente condizionati”. Tante le iniziative in diverse città, compresa quella del Ministero dei Beni culturali che, nell’ambito delle proprie competenze, promuove esperienze per mostrare quanto fatto per rendere più accessibili i luoghi d’arte in Italia. Il Ministero, attraverso lo slogan “Un giorno all’anno tutto l’anno”, dichiara il suo impegno continuativo per permettere alle persone con disabilità di godere pienamente di tutti i diritti umani e libertà fondamentali.

La mostra a Roma per raccontare i disabili: “Nulla su di noi senza di noi” - Intende celebrare la giornata dedicata ai disabili anche l’Unitalsi che, per l’occasione, vuole ribadire la necessità di tutelare i diritti sociali e civili di chi vive la condizione dell’handicap e della disabilità. La verità – dicono dall’Unitalsi – è infatti che le fasce sociali più deboli sono quelle più penalizzate da scelte politiche, nazionali e internazionali “poco oculate e non rispettose della dignità discreta dei disabili e delle loro famiglie”. Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema l’Unitalsi ha evidenziato il valore dell’iniziativa della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) che proprio oggi apre a Roma, al Palazzo Valentini, una mostra sul tema “Nulla su di noi senza di noi”. Si tratta di un percorso per immagini che propone la storia, le azioni e la voglia di partecipazione di disabili e dei loro familiari per mostrare i passaggi epocali da loro vissuti, compreso il tentativo di riuscire a essere protagonisti oggi delle proprie vite e partecipi delle scelte della comunità. Un modo dunque diverso per celebrare il 3 dicembre ricordando il passato, osservando il presente e lavorando per il futuro.

Da fanpage.it del 03/12/2012.

 
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Pubblicato da su 3 dicembre 2012 in SPAZIO CRITICO

 
 
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