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Rossano,DOPO la Tragedia rissa tra pompe funebri per accaparrarsi i corpi

25 Nov

La strage del treno di Rossano, in cui hanno perso la vita 6 persone, 3 uomini e 3 donne, braccianti romeni, ha avuto risvolti raccapriccianti, la lite dei titolari e operatori delle ditte funebri per accaparrarsi i corpi, per 4.000 euro.

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Rossano, rissa tra pompe funebri per accaparrarsi i corpi (VIDEO)

ROSSANO –  La strage del treno di Cosenza, località Roganelli, del 24 novembre scorso, dove un furgone è stato travolto, causando la morte di 6 persone, 3 uomini e 3 donne,  braccianti romeni, ha avuto risvolti raccapriccianti. Durante il ritorno a casa, dal lavoro nei campi della Sibaritide, dove raccoglievano clementine, verso le 17.00, le 6 persone, sono state travolte dal convoglio, mentre attraversavano i binari nella loro Fiat Multipla. Una scena raccapricciante, i corpi dilaniati tra le lamiere dell’auto:

“Non hanno avuto alcuna possibilità di salvezza, perché hanno attraversato con l’auto i binari, dopo avere aperto il cancello, nel momento del passaggio del treno’’.

Ha riferito all’ Ansa,  Francesco Ferace, il comandante provinciale dei carabinieri.

Salvi i due uomini scesi per aprire il cancello del passaggio a livello privato. Illesi i passeggeri del treno e il macchinista.

Ma la cosa più sconvolgente e clamorosa della morte, è stata la lite degli operatori delle onoranze funebri per accaparrarsi i corpi.

Pugni e calci davanti ai parenti, tra gli operatori e titolari delle ditte funebri, che rivendicavano l’esclusiva dei cadaveri, mentre i vigili del fuoco estraevano i corpi dilaniati dalle lamiere: “Quelli sono tutti miei, sono stato avvisato dall’ospedale per primo, se viene qualcuno che non è di Rossano qui succede un casino Questa è roba nostra, non vogliamo gente da Corigliano o da Mirto”.

“Sono esseri umani” gridavano le persone accorse sul luogo dell’incidente.

L’altra ditta di pompe funebri: “ No, facciamo uno a testa”. Ma nessuno delle due parti voleva mollare i morti, e cosi la rissa raccapricciante continuava, con spintoni, barelle lanciate per aria, fino al superamento del limite della morale umana, mentre un operatore delle onoranze funebri, stava  trasportando una delle salme, dando in escandescenze, fa cadere a terra una barella con la salma. O un morto o tutto il pacchetto.

Il tutto, sempre davanti agli sguardi attoniti dei parenti, amici e delle Forze dell’Ordine, che oltre al dolore della perdita dei propri cari, hanno dovuto assistere a questo episodio raccapricciante. Continuano gli insulti, le minacce, ceffoni e qualche pugno. Finchè un parente non comincia ad urlare: “Vergognatevi, questo è il mio sangue, non sono dei cani questi sono esseri umani”. Cominciano gli spintoni davanti ai Carabinieri, che invano hanno tentato di calmare gli animi: “Avete già preso quello che vi serve”. Ma gli operatori delle ditte continuavano ad accaparrarsi i cadaveri per terra:  “Fate schifo, tutto questo per  4.000 euro, siete degli sciacalli”, continuavano a gridare i familiari. Raccolti i corpi in fretta, come se stessero rubando, scappano via con il malloppo. Tutto per avere l’esclusiva del morto, nell’arroganza più totale, per guadagnare soldi facili, senza guardare in faccia neanche alla morte.

Fonte: ilquotidianodellacalabria.it; corrieredellasera.it; ansa.it

 
5 commenti

Pubblicato da su 25 novembre 2012 in ATTUALITÀ & CRONACA

 

5 risposte a “Rossano,DOPO la Tragedia rissa tra pompe funebri per accaparrarsi i corpi

  1. Anonimo

    25 novembre 2012 at 23:58

    nono parole

     
    • Anna Italiano

      26 novembre 2012 at 00:56

      è vergognoso, oltre la sciagura.. anche i mafiosi, non si capisce ancora,,, che si sono aperte le frontiere… litigarsi i corpi vergogna, si specula anche sulla morte!!! è vomitevole, è spregevole, verso chi a perso la vita… l’italia è sempre dei più furbi!! niente confini, accidenti! allo stato, che non fa nulla! siamo stufi non va bene per niente….. basta basta!!!!!!!!!!!!!

       
  2. Anonimo

    26 novembre 2012 at 09:29

    CHE SCHIFO E PENSARE CHE QUESTE COSE NON SONO CASI ISOLATI, IN TUTTA LA PENISOLA SUCCEDE QUESTO, QUANDO IL TERRITORIO NEL QUALE SUCCEDE UNA SCIAGURA DEL GENERE NON SI CAPISCE DI CHE PAESE APPARTENGA SI SCANNANO COME BESTIE FEROCI PER ACCAPARRARSI IL DOLORE ALTRUI E TRASFORMARLO IN DENARO , MENTRE CHI DOVREBBE FARE QUALCOSA RIMANE LI FERMO AD OSSERVARE FACENDO INFURIARE I PARENTI DELLE VITTIME O I PASSANTI, SONO TUTTI IMMANICATI ALTRIMENTI UNA COSA DEL GENERE AVREBBE CONSEGUENZE PESANTI NON SOLO SULE POMPE FUNEBRI MA ANCHE SU CHI RAPRESENTA LO STATO IN QUEL MOMENTO E FA FINTA DI NIENTE O PER PAURA CHE …., O PER CORRUZIONE.

     
    • giancarlo ranieri

      26 novembre 2012 at 11:42

      Non a caso li chiamano beccamorti!

       
  3. Anonimo

    27 novembre 2012 at 17:15

    una vergognia

     

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