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Su citazionismo e Social network – Osvaldo Tartaro

15 Ott

Perché citare qualcuno o qualcosa? Spesso per praticità. Perché, come sosteneva Montaigne: sarebbe inutile “ridire peggio qualcosa che un altro è riuscito a dire meglio prima”. A volte, per fare colpo sullo spettatore che gradisce frasi fulminee e aforismi ficcanti in pieno stile Oscar Wilde. Non di rado, per rendere omaggio (nobile intento) a un autore o a un’opera che ha scosso/commosso talmente tanto il citazionista da imporgli come dovere etico, a parziale conguaglio per le emozioni generosamente avute in dono, il manifesto omaggio sotto forma di citazione.

Nell’epopea dei Social network il tema si ingarbuglia. Se Facebook e compagnia si propongono, tra l’altro,  di accrescere tra i loro utenti (centinaia di milioni) la condivisione continua di materiale di diverso genere, diventa pressoché impossibile verificare l’autenticità di un’informazione e del tutto inutile rivendicare la paternità di una frase o di un pensiero. Tutto si confonde  e finisce con l’appartenere al social network.

Questo processo in corso non sarebbe negativo se si limitasse a favorire la libera circolazione delle idee e il copyleft (appare indispensabile ripensare il mercato dell’editoria).  Il guaio è che avere a disposizione troppe informazioni equivale a non conoscere nulla, e Funes el memorioso di Borges (che tutto ricorda e niente dimentica) è un povero infelice.

Per ritornare alle citazioni, anche in passato poteva darsi di citare inavvertitamente qualcuno oppure di menzionare un autore che a sua volta aveva fatto riferimento, consciamente o senza saperlo, a un altro autore (siamo tutti debitori di James Joyce) ma era un fenomeno limitato in quanto le citazioni erano  molto  inferiori (qualcuno potrebbe, con indomito coraggio, affermare che la vita è tutta una citazione, ma facciamo finta che non lo faccia).

I Social network sono farciti (per adoperare un eufemismo) di citazioni. Nessuno può definirsi autore al loro interno. Per esempio, sarebbe sciocco  pretendere da un qualunque personaggio televisivo la fedele trasposizione della fonte (in questo caso l’utente) dalla quale ha prelevato la battuta che ha poi usato all’interno del suo show. Tutt’al più  potrebbe citare il social network di provenienza.

In definitiva, a mio parere i Social network incrementano le citazioni mentre estinguono gli autori. E non sono per niente sicuro che altri prima di me non abbia già scritto questa frase.

 
1 Commento

Pubblicato da su 15 ottobre 2012 in TEMPI MODERNI

 

Una risposta a “Su citazionismo e Social network – Osvaldo Tartaro

  1. Ginevra Liana

    16 ottobre 2012 at 02:54

    Secondo me questa analisi lascia un po’ a desiderare…sembra quasi schernire chi fa una citazione. O meglio, non si capisce se prende in giro o meno. Specifica meglio dear Osvaldo Tartaro.

     

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