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Nota sui movimenti – Antonio Gramsci

21 Giu

Trascurare e peggio disprezzare i movimenti così detti «spontanei», cioè rinunziare a dar loro una direzione consapevole, ad elevarli ad un piano superiore inserendoli nella politica, può avere spesso conseguenze molto serie e gravi. Avviene quasi sempre che a un movimento «spontaneo» delle classi subalterne si accompagna un movimento reazionario della destra della classe dominante, per motivi concomitanti: una crisi economica, per esempio, determina malcontento nelle classi subalterne e movimenti spontanei di massa da una parte, e dall’altra determina complotti dei gruppi reazionari che approfittano dell’indebolimento obbiettivo del governo per tentare dei colpi di Stato. Tra le cause efficienti di questi colpi di Stato è da porre la rinunzia dei gruppi responsabili a dare una direzione consapevole ai moti spontanei e a farli diventare quindi un fattore politico positivo.

Da- Ciroma.info

 
1 Commento

Pubblicato da su 21 giugno 2012 in TEMPI MODERNI

 

Una risposta a “Nota sui movimenti – Antonio Gramsci

  1. icittadiniprimaditutto

    22 giugno 2012 at 11:55

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

     

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