RSS

Terremoto: media compiacenti e media scomodi

17 Giu

Ora mai è  chiaro il ruolo dei media nel gestire la situazione del terremoto, una  gestione basata sulla narrazione del “ va tutto bene” “ci rialzeremo”,  evitando di scrivere e raccontare quelle che sono le reali situazioni  che emergono giorno dopo giorno nei paesi colpiti dal sisma.
Questo  giochino è iniziato appena finita la narrazione dell’emergenza in se  delle prime ore del terremoto. Subito a parlare dei beni storici, dei  capannoni e di tutto quello che può creare profitto, dimenticandosi  delle persone che ancora ora vivono e provano ripartire dalle loro tende  e dalla propria dignità di persona. Non passa giorno sfogliando i  giornali e i siti dove si eviti con cura di parlare dei problemi dei  lavoratori se non quando sono “costretti” a evidenziare denuncie troppo  palesi da non poterle pubblicare, riversando tutta la preoccupazione  verso quei datori di lavoro che non si sono e non si fanno scrupoli nel  continuare a relaizzare profitto nel nome della forte e produttiva  emilia; si evitano con cura di andare ad analizzare le situazione nelle  piccole frazione e delle tendopoli autogestite dove la “beneamata”  protezione cilive evita di arrivare.
Questa  logica si è poi evidenziata nella stessa giornata “presidenziale” dove  editorialisti della nostra redazione sono stati portati fuori di peso  per il chiaro timore che potessero rovinare la loro giornata di festa ed  evitando con cura di dare maggior risalto alle centinaia di persone che  fuori hanno salutato calorosamente il presidente, dovendosi scontrare  con l’arroganza del loro stesso sindaco e della forza pubblica.
Quello  che però rimane lo hanno visto tutti e come redazione continueremo a  narrare quello che succede in quelle terre giorno dopo giorno, stando  tra la gente e la loro rabbia, raccontando quello che avviene nei  paesini dimenticati dagli “aiuti”, tra le numerose tendopoli  autogestite, verificando come le promesse della politica Italiana  cadranno come foglie dagli alberi in autunno.
Questo  è il nostro ruolo, narrare e portare alla gente quelle che sono le  reali situazioni, le lotte che ogni giorno in Italia si aprono nel  tentativo di scardinare un potere sempre più chiuso in se stesso. Perché lentamente ci stiamo avvicinando sempre più al modello Aquila, e  nessuno lo vuole dire, con una sola differenza, quella della  tempistica, perché memori di quella esperienza la governance (governo –  Protezione civile) sta andando con i piedi leggeri e cautela nel  prendersi il controllo totale della situazione.
infoaut_modena
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 17 giugno 2012 in TEMPI MODERNI

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: