RSS

Cina, la lunga marcia dello yuan

18 Apr

 

La Cina ha ampliato sabato la banda di oscillazione dello yuan/renminbi rispetto al dollaro. Prima era dello 0,5 per cento, ora dell’1, un aumento superiore a quanto si prevedeva (0,7 per cento), commentato in lungo e in largo dagli analisti internazionali durante il week-end.
Colpisce soprattutto che la misura arrivi subito dopo la diffusione dei dati sul rallentamento dell’economia cinese. La circostanza è stata interpretata come una mossa più politica che economica: le autorità di Pechino vogliono “rassicurare” il mondo a proposito della propria velocità di reazione, ci dicono che il rallentamento dell’economia fa parte di una più generale riconversione in cui tutto è previsto, tutto è sotto controllo. E non è escluso che così sia, almeno in parte.

Le autorità economiche globali plaudono alla scelta cinese, a partire da Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale, secondo cui la nuova banda d’oscillazione “sottolinea l’impegno della Cina per riequilibrare la sua economia verso il consumo interno e permettere alle forze di mercato di svolgere un ruolo maggiore nel determinare il livello del tasso di cambio”. Il dipartimento del Tesoro Usa si allinea, ma ricorda che la novità non è sufficiente a colmare il vantaggio competitivo che la Cina si procurerebbe mantenendo il valore dello yuan artificialmente basso: schermaglie.

C’è però chi legge tra le righe della scelta cinese una mossa machiavellica. Gli analisti della Deutsche Bank di Hong Kong, per esempio, ritengono che “in un periodo in cui Pechino sta restringendo le limitazioni all’accesso di capitali esteri e sta dando maggiore impulso allo sviluppo dell’industria finanziaria, una banda di oscillazione più ampia serve come deterrente contro i flussi di capitali speculativi”.
Traduciamo. Lo yuan commercializzato sui mercati offshore, a differenza di quello in Patria, subisce attacchi speculativi. Più il limite di oscillazione è basso e più la speculazione internazionale si accanisce su quel limite, cercando di forzarlo. Se vogliamo metterla sul piano evocativo, è come se la Cina avesse dato alla propria moneta più spazio per indietreggiare di fronte a una carica nemica. Una mossa da “Arte della guerra” di Sun Tzu, proprio nel momento in cui, rendendo più facile l’investimento finanziario straniero oltre Muraglia, Pechino rischia di attirarsi la speculazione in casa.

Un’altra ipotesi è che la Cina stia paradossalmente scommettendo contro la propria valuta. A Zhongnanhai e dintorni qualcuno potrebbe prevedere che in futuro il valore dello yuan calerà invece di salire. Se, grazie a una banda di oscillazione più ampia, potesse scendere di più di quanto faccia finora, l’export cinese ne beneficerebbe ulteriormente.

Infine ci sarebbe una valutazione strategica di più ampio respiro. Proprio nel momento in cui le borse occidentali si rivelano volatili e insicure, la Cina cercherebbe di attirare capitali stranieri rendendo la propria moneta più allineata agli andamenti di mercato. “Fino a qualche anno fa – spiega Niccolò Mancini, broker di Piazza Affari e collaboratore di E-il mensile – il renminbi era pressoché sconosciuto sui mercati finanziari; oggi, qualsiasi operatore offre gestioni in renminbi, ma non solo: anche veri e propri prodotti confezionati attorno alla moneta cinese”.

La mossa di Pechino è più interessante se vista in prospettiva, dunque, che nell’immediato. La sensazione è che la Cina percorra una strategia molto pragmatica e al tempo stesso visionaria: da un lato, non vuole attirare speculazione finanziaria in casa propria e quindi lascia oscillare, ma continua a controllare “politicamente”, la propria moneta. Dall’altro, vuole gradualmente affiancare il renminbi a dollaro ed euro come valuta universale di scambio e di riserva e quindi lo rende più appetibile sui mercati.
È la “lunga marcia dello yuan”, un’immagine che riprende oggi anche il Financial Times.

Gabriele Battaglia

tratto da http://www.eilmensile.it

17 aprile 2012

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 18 aprile 2012 in ESTERI

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: