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Archivio delle Categorie: Bric à Brac

Tango, è per il tuo bene – Bric à Brac – di [2]

Manda giù, da bravo, è per il tuo bene, così … Ah, ora si che mi sento meglio! Il mio Paese è salvo, la mia adorata Patria. C’è gente in piazza che balla danze vorticose, un’atmosfera di giubilo dopo l’annuncio dei provvedimenti lacrime e sangue che attuerà il governo Monti. Super Mario è in splendida forma, ieri da Vespa sembrava un mattatore che nemmeno il miglior Gassman: battute, bacchette e petardi. Il prezzo della benzina sale alle stelle, ma a noi che ce ne fotte, abbiamo il diesel (cit. Capatonda); e allora tango( o forse era mambo) ma attenti al tempo (che sta per cambiare, ma anche no, Bob Dylan credo abbia fatto male i suoi calcoli). Per fortuna che la Camorra arriva ad offrire 100 euro per un voto, che poi, a quanto pare, in alcune elezioni hanno votato numerose persone senza nemmeno recarsi al seggio, per realizzare questa magia sono stati sufficienti una serie di carte d’identità false e dei presidenti di seggio (veri) compiacenti, vuoi mettere la comodità!? eh già … sembrava la fine del mondo! invece era solo un rutto di Bossi o una bella e consistente grattata di palle di Borghezio; io ho deciso, mi chiudo nell’ascensore fino a quando non miglioreranno le cose; tutta la vita salendo e scendendo, mentre fuori Tango … Vecchietti arzilli di pillole Blu e vecchiette adoranti insegne farmaceutiche … copuliamo, ringiovaniamo il Paese; poi ogni fanciullo/a provvederà a porre fine all’esistenza del padre/madre: è questa la vera solidarietà tra generazioni. -  Mamma, – si caro!? Tango, ma è per il tuo bene!

 
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Pubblicato da su 7 dicembre 2011 in Bric à Brac

 

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Guaranà, chi va là – Bric à Brac – di [2]

Provai e gustai per la prima volta il guaranà in quel di Maratea, subito dopo aver reso omaggio al Cristo accogliente che sovrasta e sorveglia la città, ed immediatamente dentro di me qualcosa mutò: mi sbucò alle spalle una folta coda da lupo della steppa e in testa svettavano indisturbate due enormi corna da Minotauro, un demonio. Ampie falcate, balzi in avanti, furiosi raptus libidinosi, infine, allucinazioni mistiche. Immaginai il giorno del giudizio, una fila eterna d’anime in attesa della condanna; leghisti impauriti (temevano di essere costretti a restituire i soldi scuciti a Roma ladrona); mafiosi in fuga inseguiti da onesti commercianti armati di forcone che  si erano dati appuntamento, tramite pizzini e social network, per punirli prima di dio (che magari in un attimo di distrazione poteva dimenticarsene) quei farabutti ingellati. Orde di ex soubrette televisive costrette dalla spietata legge del contrappasso ad indossare per l’eternità abiti di lana merino (e già all’Inferno fa caldo); insomma, sembrava il paradiso, ma poi venne il mio turno (aspettai pazientemente in coda circa 8 milioni d’anni): mi toccò il risveglio. Guaranà, Inshallah.

 
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Pubblicato da su 6 dicembre 2011 in Bric à Brac

 

“Non bisogna mai tentare di prevedere l’esito del combattimento” – Bric à Brac – di [2]

oh, oggi è una giornata triste e stanca (come la regina di Renga), ieri le calde lacrime della Fornero mi hanno toccato (lo stomaco) e ancora non mi sono del tutto ripreso, fatico a carburare (sarà che verrà a breve ma di molto aumentato) e così stamane mi dedico alle arti marziali cercando di emulare Bruce Lee e Daniel San insieme. Cazzo, inspiro espiro e mi metto a urlare, un urlo liberatorio misto a bestemmie nuove di zecca. Prima di scagliarsi contro qualcuno bisogna meditare, valutare ponderare, e intanto ci si è dimenticati cosa dire … e allora tango e cazzeggio in un giorno qualunque, perso dentro una stanza qualunque (almeno senza imposte), aspettando che le lacrime diventino fango!

 
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Pubblicato da su 5 dicembre 2011 in Bric à Brac

 

Bric à Brac – di [2]

Ah, il salto della quaglia, così, stamattina è stata una giornata interrotta ma prevedibile! Pezzi, brandelli e stracci per pulire il pavimento da inutili e provocatorie fantasie infantili. Si ride, si balla  si scherza e si protesta, soprattutto si protesta contro un Paese ingiusto (altrimenti non si protesterebbe tanto per perdere tempo) che tiene ai margini della vita sociale una fetta notevole di popolazione! Siamo sentinelle, antivirus anarchici e ribelli ed anche post-moderni (non ci facciamo mancare niente). E adesso vorrei continuare a salmodiare, ma … Coito!

 
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Pubblicato da su 4 dicembre 2011 in Bric à Brac

 

Bric à Brac – di [2]

Scrivere seriamente è un lavoro d’artigianato, richiede calma e concentrazione (per questo scrivo sempre col sottofondo di qualche gruppo post-Punk), le cazzate, invece, si sparano benissimo alla velocità dei neutrini! Il Natale, intanto, è alle porte, di tutti e contemporaneamente, ma pare che finora nessuno gli abbia aperto; gli zampognari sentono forte i colpi della crisi, anzichè la zampogna ormai fischiettano! Pastorelli del presepio Made In Ciaina e muschio preso dal giardinetto più vicino! Ma il Natale è sempre il natale, in quale altro periodo dell’anno si possono prendere in mano con insospettata sicurezza le carte da gioco consapevoli di farsi spennare da professionisti mazzieri che aspettano questo periodo come lupi famelici! Viva il Natale e il tempo che si perde a fissare i premi di terna, quaterna e cinquina (quintina, quando si è sbronzi). Buona Tombola a tutti!

 
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Pubblicato da su 3 dicembre 2011 in Bric à Brac

 

Bric à Brac – di [2]

Si può essere post senza essere mai stati niente; giornate dense e intense piene zeppe d’informazioni accatastate e sbalzi d’umore pirotecnici, Monti, invece, non cambia mai umore: è sempre sereno e (aggiungerebbe Travaglio) sobrio. Un Bric à Brac la mia vita di questi tempi (ecco spiegato il nome della rubrica), o se preferite un “copia e incolla”; ma i social network agevolano la comunicazione tra sconosciuti, motivo per il quale ho deciso democraticamente (sono l’unico votante) e in modo ragionevole (in base a ciò che mi passa per la testa) di mettervi, vostro malgrado, al corrente delle mie opinioni mutevoli. Si inizia con la stretta (la crisi che influenza il lessico)attualità: Caso AL-Fano junior (Alessandro), fratello del vice boss PDL: Palermo, esami universitari comprati, indagato il fratello di Alfano (titolo del Fatto quotidiano), che (toh!) è segretario generale della Camera di Commercio di Trapani (poteva mai fare il muratore!?). Alessandro Alfano, fratello di Angelino, si difende così: Ricordo i professori che mi hanno interrogato,le domande che mi hanno rivolto e com’ero vestito(ed anche quanto ho pagato.)Scherzo, sono garantista io, mica giustizialista: il fratello di AL-Fano è solo indagato, nulla di più; non si può sempre pensare male … esatto (parlo da solo), soprattutto per una mera questione statistica: ci sarà pur un innocente fra tutti questi politici indagati, innocente non prescritto (non provateci nemmeno).

 
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Pubblicato da su 2 dicembre 2011 in Bric à Brac

 
 
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