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Archivio Giornaliero: 19 dicembre 2011

Calcio, partite truccate: 17 arresti. In manette anche Cristiano Doni e Luigi Sartor

 

Cristiano Doni

Quando stamattina gli agenti hanno bussato alla porta della sua abitazione, Cristiano Doni ha aperto. Poi ha compreso che per lui stavano per scattare le manette e ha provato il contropiede: fuggire. Ha tentato di raggiungere il garage, ma non c’è riuscito. La polizia lo ha stoppato e per il capitano dell’Atalanta si sono aperte le porte del carcere. Insieme a lui, altre 16 persone (sette italiani, sette slavi e tre singaporeani, altri 11 gli indagati): è la nuova ondata di arresti legati al calcioscommesse, per cui da stamattina gli investigatori delle Squadre Mobili di Cremona, Brescia, Bologna e del Servizio Centrale Operativo sono all’opera dall’alba per eseguire i 17 provvedimenti restrittivi nei confronti dei soggetti appartenenti ad una organizzazione transnazionale dedita alla combine di partite di calcio e attiva in Italia e in diversi Stati esteri. La base operativa era a Singapore, gli esponenti dell’organizzazione nell’Europa dell’Est. Secondo gli inquirenti, il capo del ‘sistema’ era un certo Eng Tan Seet - per tutti ‘Dan’ – il quale, grazie ai suoi collaboratori sparsi in tutto il vecchio continente, truccava le partite della Serie A e dei tornei di mezza Europa e faceva convogliare le scommesse ‘a colpo sicuro’ su siti internet asiatici, considerati più sicuri perché difficili da controllare. Ma così, evidentemente, non è stato.

Una truffa, insomma, che continuava all’interno di una rete ramificata a livello internazionale e ancora attiva nonostante lo scandalo estivo. L’ultimo tentativo di manipolazione, del resto, risale a fine novembre: trattasi della gara di Coppa Italia tra Cesena e Gubbio. Il tentativo non è andato a buon fine perché uno dei giocatori avvicinati ha rifiutato l’offerta e ha denunciato il tutto alla giustizia sportiva e poi a quella penale. E’ quanto rivelato dal procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto Di Martino, durante una conferenza stampa sui nuovi sviluppi della vicenda calcioscommesse. La partita ‘incriminata’ è stata giocata lo scorso 30 novembre ed è terminata col risultato di 2-0 per la formazione romagnola. “Il giocatore oggetto della tentata corruzione – ha detto Di Martino – si è presentato alla giustizia sportiva ed ha denunciato tutto. E’ un giocatore del Gubbio a cui è stata fatta una offerta di 200 mila euro da distribuire tra quattro calciatori. L’offerta non è stata accettata”. L’intermediario che avrebbe tentato di mettere a segno la combine è l’ex calciatore Alessandro Zamperini.

“Questa indagine non è un punto di arrivo ma è un punto di partenza, la base per sviluppare ancora di più le investigazioni in chiave internazionale, nella speranza di aver bloccato un’organizzazione e contribuito alla pulizia del gioco del calcio per evitare il sospetto che si sia qualcosa dietro anche quando questo non c’è” ha detto il pm De Martino, il quale ha aggiunto che la sua speranza è quella di “arginare ulteriormente il fenomeno”.

Tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, oltre a Cristiano Doni (già sospeso dall’attività agonistica per tre anni da parte della giustizia sportiva), sono compresi altri giocatori ed ex-giocatori italiani. Il giocatore della formazione bergamasca, assieme ad altri due indagati suoi soci d’affari, Antonio Benfenati e Nicola Santoni, ex preparatore atletico del Ravenna Calcio, sarebbe coinvolto nella combine di due partite dell’Atalanta del campionato di Serie B della scorsa stagione. Nell’ambito dell’inchiesta diretta dal procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto Di Martino, i provvedimenti restrittivi emessi dal gip Guido Salvini riguardano, tra gli altri, Carlo Gervasoni (calciatore del Piacenza, allo stato sospeso dall’attività agonistica), Filippo Carobbio (calciatore dello Spezia), Alessandro Zamperini (ex calciatore di Serie B e Lega Pro) e Luigi Sartor (ex giocatore di Parma, Vicenza, Inter e Roma).

Tra le partite di Serie A, nel campionato 2010-2011,  che sarebbero state alterate dall’organizzazione ci sarebbero anche Brescia-Bari (finita 2-0, 6 febbraio 2011), Brescia-Lecce (2-2, 27 febbraio 2011) e Napoli-Sampdoria (4-0, 30 gennaio 2011), sulle quali sono in corso accertamenti.

Cristiano Doni sarebbe stato arrestato perché su di lui pesava il rischio dell’inquinamento delle prove. L’ex giocatore dell’Atalanta avrebbe pagato parte delle parcelle del legale di Nicola Santoni perché non parlasse con gli inquirenti. Inoltre, in occasione delle partite truccate, il giocatore avrebbe usato una carta sim intestata a un cittadino romeno, convinto di non essere intercettato. Durante queste conversazioni avrebbe ammesso che ci sarebbe stata la possibilità, grazie alle nuove tecnologie, di alterare i dati del telefono dello stesso Santoni sequestrato la scorsa estate.

Gli indagati devono rispondere dei delitti di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Alle indagini hanno preso parte anche le Squadre Mobili di Venezia, Bari e Lecce. L’operazione costituisce la seconda tranche dell’inchiesta, sempre condotta dalla Procura della Repubblica di Cremona, conclusasi lo scorso giugno, con i provvedimenti a carico di 16 altri indagati, tra i quali l’ex calciatore Giuseppe Signori e gli giocatori: Marco Paoloni, Vincenzo Sommese e Marco Micolucci. I dettagli dell’operazione odierna saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 presso la Questura di Cremona, alla presenza dei magistrati inquirenti, dei dirigenti e dei poliziotti delle strutture investigative che hanno svolto le attività.

L’attività nella quale Cristiano Doni, nato a Roma il primo aprile 1973, ha investito da più tempo è lo stabilimento balneare di Cervia (Ravenna) “I figli del sole”, appartiene a una Srl sorta nel 2002. Doni è tra i dieci fondatori. Dal dicembre 2006 il capitano dell’Atalanta non è più nell’elenco soci, ma non ha perso interesse ai lettini. Ha ceduto il suo 10% ad Antonio Benfenati, bolognese classe 1968, iscritto all’albo dei mediatori creditizi. Mentre Cristiano usciva, entrava tra “I figli del sole” suo padre, Angelo Doni. Il padre però non ha comprato dal figlio, ma da due suoi amici, Maurizio Neri e Davide Alboresi. Doni padre ha contestualmente ceduto parte di queste quote a due nuovi soci, il calciatore Luca Toni e Nicola Santoni, 32 anni, oggi allenatore dei portieri del Ravenna, indagato per le scommesse. Ora lo stabilimento balneare ha otto soci, il principale è Giorgio Veronese con il 24%, nato a Cervia nel 1970, il padre di Doni ha il 16%. Nicola Santoni e Luca Toni hanno il 10% per cento ciascuno. È uscito a maggio il bolognese Benfenati, al quale nel febbraio 2009 Banca Italease aveva fatto sequestrare le quote, reclamando un credito. Il bagno di Cervia ha dichiarato nel 2009 una produzione di 257. 232 euro con una perdita di 11.193.

da: ilfattoquotidiano.it

 
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Rolling Stones – I’m free

 
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Sciame sismico, il «viaggio» del geologo «nel cuore della faglia» (ANSA)

Carlo Tansi analizza il movimento delle placche sotto la Calabria, responsabili di 521 scosse in pochi mesi

La piccola Calabria schiacciata tra due placche enormi, quella europea e quella africana, che si avvicinano una verso l’altra alla velocità di sette millimetri l’anno generando gigantesche fratture nel sottosuolo, conosciute come faglie, che rilasciando energia provocano terremoti. E’ quanto sta avvenendo in provincia di Cosenza, da settembre ad oggi, da 521 scosse di bassa ma anche media entità.
Il fenomeno è studiato dal geologo del Cnr Carlo Tansi, responsabile scientifico del progetto Amamir (Azioni di monitoraggio avanzato per la mitigazione del rischio idrogeologico) nato nell’ambito di una convenzione tra il Cnr-Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica ed il ministero dell’Ambiente e che interessa la faglia “San Fili – San Marco Argentano”. Tansi ha messo su facebook una sua analisi in otto pagine, scaricabile da tutti, dal titolo “Viaggio nel cuore di una faglia”.
La Calabria, sostiene Tansi, è attraversata da un sistema di faglie in piena attività che si sviluppa dalla valle del Crati, passa per lo Stretto di Messina e termina nella Sicilia orientale. Una di queste faglie, responsabili della quasi totalità dei terremoti che hanno colpito la Calabria in epoca storica, si estende, appunto, per circa 30 chilometri tra San Fili e San Marco Argentano e toccando o lambendo anche Rende, San Vincenzo La Costa, Montalto Uffugo, Lattarico, San Benedetto Ullano, Rota Greca, San Martino di Finita, Cavallerizzo di Cerzeto, Cervicati e Mongrassano. La faglia, che si sviluppa ad una profondità di una decina di chilometri, ha originato numerosi terremoti: quello del 1184 che ha raso al suolo molti abitati della media valle del Crati; il sisma del 20 febbraio 1980 che ha portato in strada molti cosentini; il sisma del 20 dicembre 1987, sempre a Cosenza; e lo sciame sismico che da mesi interessa l’area del Pollino.

In rosso i terremoti di magnitudo superiore a 3, in bianco quelli di intensità inferiore.

Ma la faglia “San Fili – San Marco Argentano”, rileva Tansi, non provoca solo terremoti. Lo sbriciolamento delle rocce dovuta alla pressione delle placche determina una “fascia cataclastica” che tende a richiamare l’acqua circostante come una gigantesca spugna. E, nello specifico, trovando la “diga” costituita dai terreni argillosi della calle del Crati, sfoga la sua pressione riversando enormi quantitativi d’acqua in superficie. Tutto ciò, spiega Tansi nella sua analisi, provoca l’innalzamento della falda acquifera sotterranea predisponendo i terreni alle frane. E’ stato questo fenomeno, evidenzia il geologo, a determinare la frana di Cavallerizzo che il 7 marzo 2005 ha distrutto gran parte dell’abitato, o quelle che hanno distrutto l’abitato di Palazzello di Lattarico (gennaio 2009) e parte dell’abitato di San Benedetto Ullano (febbraio 2010).
Il progetto Cnr-Amamir, dunque, si propone di monitorare questo contesto geologico ad alto rischio, differenziandosi dai sistemi di controllo classici, per la continuità. Ciò significa che, istante per istante, sono tenuti sotto controllo tutti i parametri che possono influenzare le frane. Una sofisticata strumentazione consente di tenere sotto stretto controllo non solo gli spostamenti sub-centimetrici legati alle frane ma anche l’attività tettonica della stessa faglia. Inoltre è monitorato continuamente l’andamento della falda d’acqua sotterranea e le piogge, nonché la torbidità delle acque di sorgente che scaturiscono dalle frane.

Alessandro Sgherri (Ansa)

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“RETROGRAMING 2011 – INSERT COIN”. Palazzo Arnone: Realtà virtuale in “Opere ad Arte”

L’usanza ormai desueta (desueto è un aggettivo oggettivamente desueto ndr) del luccicante gettone (il cui tonfo nel vuoto ha scandito i ritmi di intere generazioni di giovani); “mail art” su pareti canute e spoglie che ne incorniciano l’essenza, o l’indefinibile presenza; l’accoglienza discreta dell’archeologia informatica, padrona di casa ammonitrice: avverte lo spettatore che tutto quanto lì, in Mostra, è frutto di un lungo percorso e di scelte mirate e coraggiose di cibernetici sognatori (eccesso di romanticismo).

Si schiude al visitatore una dimensione specifica e non legata esclusivamente al mondo dei fanciulli contemporanei che ingrossano a dismisura i loro pollici opponibili nel tentativo di conquistare imperi virtuali (o anche solo di vincere una partita di calcio spettacolare). A questo punto scatta l’interrogativo di rito, di marzulliana memoria: ma sono i videogiochi ad influenzare la realtà oppure è la realtà stessa che viene impietosamente riflessa dai videogiochi? Rimandandovi a milioni d’opposte teorie in merito (senza, e non a caso, citarne nemmeno una), eludiamo brillantemente la domanda.                                                              Nel frattempo giochiamo a Pong (che a suo tempo era un progetto frutto di fantascienza giovanile); abbordiamo democraticamente fanciulle al Bar senza fare distinzione di “razza” od orientamenti politici (Leisure Suit Larry: o dell’edonismo [aggiunta personale]); veniamo edotti sul femminismo che attanaglia nientedimeno che Pac-Man (nato per rispondere alle esigenze virtuali del pubblico femminile che non prendeva parte a guerre e massacri da uomini); ricordiamo con piacere i pomeriggi trascorsi a giocare a Super Mario Bros (un idraulico?).

Prima di fare ritorno a casuccia (dopo aver parlato amabilmente con i disponibili anfitrioni della Mostra che ci rendono edotti sull’universo videogiochi) ascoltiamo ipnotizzati e atterriti in cuffia il primo (lontano nel tempo) bombardamento americano in Iraq, colonna sonora dell’opera sulle cui immagini appese al muro colpevolmente indugiamo: Impossible Mission, dal nome di un “vecchissimo” gioco, dalla veste grafica austera come il loden di Monti. Assorti in quest’opera “shock”, proviamo disperatamente a cambiare – almeno col pensiero – una realtà (quale realtà?) piena zeppa di volgarità gratuite, come testimonia l’epitaffio berlusconiano sulla cancelliera tedesca Merkel che campeggia tra le immagini dell’opera ad eterno monito per i posteri: era un culona inchiavabile. Sorvoliamo, anzi, giochiamo!

E’ possibile visitare La Mostra “RETROGAMING 2011 – INSERT COIN” presso Palazzo Arnone a Cosenza, fino all’8 Gennaio.

di: Camera Collettiva

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Terremoto. QUINTA SCOSSA a COSENZA Stamattina alle 12.39

Cosenza TREMA ANCORA: Nuova scossa di terremoto stamattina alle 12:39, a 24 ore esatte dall’ultima registrata nel Distretto Sismico della Valle del Crati con epicentro Rende (CS).

E’ la 5′ volta in sei giorni che la terra trema nel cosentino, anche se fortunatamente ieri ed oggi con un’intensità di gran lunga inferiore rispetto a Venerdì scorso, quando il movimento sismico ha raggiunto l’apice con un’intensità di Magnitudo 3.4 della Scala Richter.

Il panico di 3 giorni fa ha ormai lasciato il posto a una seria preoccupazione da parte degli abitanti dell’intera Provincia, considerato anche che lo sciame sismico che ha recentemente interessato il Pollino calabrese sembra essersi spostato proprio verso l’area urbana bruzia. Da giorni ormai è partito in Rete il Tam Tam sul terremoto,  migliaia di persone si sono riversate sul web in cerca di risposte e per scambiare informazioni. La scossa di oggi è stata di magnitudo 2.1 della Scala Richter ad una profondità di 7,7 km.

 Ulteriori informazioni tratte dall’INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ed uno Speciale dedicato alla zona altamente sismica di Cosenza, a breve sul nostro Sito o sulla nostra Pagina Facebook.

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Animal House – Otis Day and the Knights – Shout

 
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Francesco Azzarà è tornato a Motta San Giovanni

Dopo quattro mesi dal suo rapimento Francesco Azzarà è tornato finalmente a casa in Calabria dove ha riabbracciato i suoi genitori

A Motta San Giovanni, il suo paese di origine a pochi chilometri da Reggio Calabria, l’attesa, iniziata dopo la sua liberazione, è culminata con una grande festa.
Azzarà è giunto all’aeroporto di Reggio Calabria dove ad attenderlo c’erano i genitori e decine di suoi concittadini giunti da Motta San Giovanni che hanno esposto alcuni striscioni per dargli il benvenuto. All’uscita dell’aeroporto è stato salutato con un lungo applauso e con frasi di benvenuto e incoraggiamento. La mamma di Francesco, Fortunata Legato, ed il padre, Santo Azzarà, visibilmente commossi e tra le lacrime hanno dato il benvenuto al figlio. Per questa sera «non ho preparato – ha detto la mamma di Francesco – niente di particolare per cena. Ma di sicuro ci sarà un letto speciale ad attenderlo perché in questi ultimi quattro mesi non so dove ha dormito». La vera festa è quella che è stata preparata a Motta San Giovanni. Un vero e proprio comitato di benvenuto, composto da amici e parenti di Francesco, ha organizzato tutto sin nei minimi particolari. Nei pressi dell’abitazione della famiglia Azzarà esposti cartelli e striscioni mentre decine di lanterne colorale illuminano i viali e lanciano fasci di luce verso l’abitazione di Francesco. Al suo arrivo Francesco, prima di fermarsi a casa, ha deciso di fare un giro per le vie del paese. Dietro l’auto con a bordo Azzarà si è creata una vera e propria carovana di automobili dalle quali sono state sventolate bandiere e fazzoletti. «È una bella sensazione – ha detto Francesco – tornare a casa. Vi ringrazio davvero per essere stati vicini alla mia famiglia. Questa accoglienza mi commuove». Il parroco, don Severino, sta già organizzato una messa di ringraziamento alla quale «parteciperanno Francesco ed i genitori – ha detto – insieme a tutta la comunità di Motta San Giovanni. Sarà l’occasione per esprimere tutto il nostro ringraziamento al Signore per questo grande regalo di Natale». La vera festa però si svolgerà tra Natale e Capodanno quando il Comune organizzerà una grande manifestazione. Il sindaco di Motta San Giovanni, Paolo Laganà, ha già avviato i preparativi perchè «è necessario che tutta la comunità si stringa intorno a Francesco per fargli sentire la nostra vicinanza».

da: Ciroma.info

 
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l killer Casseri, il signor De Turris e i pazzi di destra (domenica, 18 dicembre 2011)

Il killer Casseri, il signor De Turris e i pazzi di destra Cristina e Ibrahim si vogliono bene, aspettano un figlio. Ieri pomeriggio manifestavano a Milano contro il razzismo assassino. Sono esperienze come la loro che fanno impazzire i Gianluca Casseri, e che sospingono 6205 utenti di Facebook a cliccare “mi piace” sulla pagina in cui si inneggia al killer dei senegalesi di Firenze, “morto per noi”?
Gianluca Casseri non era un pazzoide isolato. Frequentava CasaPound, ma soprattutto godeva della stima di autorevoli intellettuali della destra italiana. Per esempio Gianfranco De Turris, il segretario della Fondazione “Julius Evola” (filosofo fascista del razzismo antisemita), divenuto vicecaporedattore dei servizi culturali al Giornale Radio della Rai, in quota a Alleanza Nazionale e poi al Pdl. Questo De Turris ha firmato ben due prefazioni encomiastiche ai libri di Casseri. L’ultimo è uscito nel maggio scorso per l’editore Solfanelli. Si tratta di un pamphlet intitolato “I protocolli del Savio di Alessandria”, rivolto contro Umberto Eco e il suo romanzo “Il cimitero di Praga”. Nella prefazione De Turris loda Casseri sostenendo che “I protocolli dei Savi di Sion” sarà pure un falso ma descriveva in anticipo una realtà verificatasi poi. Bella gente ha piazzato in Rai, la destra. Se il killer di Firenze era un pazzo, come minimo aggiungiamo che dispone di numerosa compagnia. Ne parleremo domani sera all’Infedele.

da: Gad Lerner – Il blog del bastardo

 
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Pubblicato da su 19 dicembre 2011 in SPAZIO CRITICO

 

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